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Sportello Unico per le Attività Produttive

Informazioni

Responsabile: Dott.ssa Patrizia Rita Pira - Responsabile Procedimento: Dott.ssa Gianfranca Lucchette

Indirizzo: Piazza S. Croce 1, 08020 Gavoi (NU)

Telefono: 0784/53197-0784/53633

Fax: 0784/ 52206 - 0784/53263

Email: suap@comune.gavoi.nu.it

PEC: suap@pec.comune.gavoi.nu.it

Orario: mattina: dal lunedì al venerdì: ore 10.30 - 13.30 pomeriggio: lunedì- mercoledì : ore 16.00 -18.00

Cosa è

Il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) è l'interlocutore unico dell'imprenditore per qualsiasi procedimento amministrativo che possa interessare l'attività economica e produttiva o i locali e/o gli impianti.
Il SUAP semplifica e garantisce la conclusione delle pratiche in tempi rapidi e certi e, soprattutto, l'imprenditore ha il vantaggio di fare tutto telematicamente!
Con la presentazione di una semplice autocertificazione di conformità alle norme vigenti (DUAAP), infatti l'imprenditore può avviare la propria attività immediatamente, dopo 20 giorni (in caso di intervento edilizio) o qualche giorno in più nel caso si renda necessario convocare una Conferenza di Servizi.

Modulistica
http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/risultati?search_api_views_sardegnasuap_fulltext=modulistica

Diritti Suap

http://www.comune.gavoi.nu.it/docs/atti/9112/diritti_segreteria_gavoi_dal_2017.pdf

Domande frequenti
http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/risultati?search_api_views_sardegnasuap_fulltext=domande%20frequenti

Come funziona

Il SUAP è responsabile di tutti i procedimenti amministrativi relativi alle attività economiche e produttive di beni e servizi e di tutti i procedimenti amministrativi inerenti alla realizzazione, all'ampliamento, alla cessazione, alla riattivazione, alla localizzazione e alla rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie.
L'imprenditore presenta telematicamente la DUAAP per avviare o sviluppare l'impresa e ottiene la ricevuta che gli consente di avviare l'attività immediatamente, dopo 20 giorni (in caso di intervento edilizio) o qualche giorno in più, nel caso si renda necessario convocare una Conferenza di Servizi.

Chi partecipa

Lo Sportello Unico per le attività produttive è gestito dai comuni ai quali sono attribuite le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l'ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi ed il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie.
Ogni comune esercita queste funzioni, singolarmente o in forma associata, anche con altri enti locali, assicurando che un'unica struttura sia responsabile dell'intero procedimento.
Per l'attuazione del procedimento unico sono coinvolti preliminarmente tutte le diverse Amministrazioni ed Uffici regionali e Provinciali competenti che rientrano nel procedimento stesso ed operano un'approfondita analisi dei diversi iter procedurali. Al fine di definire e concordare criteri procedimentali e organizzativi uniformi su tutto il territorio regionale è stato istituito il coordinamento regionale fra le strutture statali, regionali, provinciali e comunali competenti.

Normativa

La Legge regionale 5 marzo 2008 n.3, con le successive modificazioni ed integrazioni, ha cambiato radicalmente i procedimenti del SUAP prevedendo, in Sardegna, due procedure possibili per la nascita di un'attività produttiva: l'immediato avvio e la conferenza di servizi (Art. 1 commi 16-32).
Nell'immediato avvio l'imprenditore presenta al SUAP la DUAAP, con allegate le relazioni e le attestazioni tecniche necessarie (allegati). Immediatamente o, a seconda delle fattispecie, trascorsi 20 giorni senza che siano segnalate anomalie, l'imprenditore inizia a costruire l'impianto o avvia la propria attività. In casi particolari (indicati al comma 24), l'imprenditore, per la natura dell'attività o la localizzazione dell'impianto, deve attendere gli esiti di un'apposita conferenza di servizi. Si tratta di casi attinenti, ad esempio, alle verifiche ambientali, alla sicurezza pubblica, alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Dal 29 marzo 2011, a seguito dell'entrata in vigore del DPR 160 del 2010, è attiva la riforma nazionale che prevede l'invio telematico delle pratiche al SUAP territorialmente competente. In mancanza di firma digitale e posta elettronica certificata, l'imprenditore potrà trasmettere la pratica telematicamente per il tramite di un professionista o consulente o associazione conferendogli una procura speciale.

Procedura

a) Immediato avvio di attività senza intervento edilizio;
b) Immediato avvio di attività con intervento edilizio.

a) Immediato avvio di attività senza intervento edilizio

L'imprenditore che vuole iniziare un'attività produttiva e abbia già a disposizione i locali idonei presenta al SUAP competente per territorio, tramite il portale SardegnaSUAP, la DUAAP che attesta la conformità dell'attività ai requisiti richiesti dalla normativa vigente.

In tutti i casi, diversi dagli interventi edilizi, in cui la realizzazione dell'intervento non ricada nell'ambito di applicazione del comma 24 della LR 3/2008, l'imprenditore può avviare l'intervento sin dal momento della presentazione al SUAP della pratica corretta, completa e congruente in tutte le sue parti.

Per gli interventi edilizi non ricadenti nell'ambito di applicazione del comma 24 della LR 3/2008, il titolo abilitativo viene conseguito sin dalla data di presentazione della pratica SUAP nei seguenti casi:

  • edilizia libera ex art. 10 LR 4/2009;
  • opere interne ex art.15 LR 23/1985;
  • DUAAP ricadente nell'ambito di applicazione della SCIA ex art. 19 L241/1990.

b) Immediato avvio di attività con intervento edilizio

Limitatamente ai casi di interventi che, secondo le vigenti norme settoriali, sono soggetti a concessione edilizia, il titolo abilitativo acquisisce efficacia decorsi venti giorni dalla presentazione della DUAAP al SUAP.

L'imprenditore che vuole intraprendere un'attività produttiva dove sia necessario un intervento edilizio presenta al SUAP competente per territorio, tramite il portale SardegnaSUAP, la DUAAP che attesta la conformità dell'attività ai requisiti richiesti dalla normativa vigente

La DUAAP - qualora necessario - deve essere corredata da:

  • le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà per quanto riguarda tutti gli stati, le qualità personali e i fatti previsti negli articoli 46 e 47 del DPR 445/2000;
  • le dichiarazioni di conformità rese da tecnici abilitati relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa vigente quando tale conformità dipende esclusivamente dal rispetto di requisiti e prescrizioni di leggi, regolamenti, disposizioni amministrative o piani e programmi di tipo urbanistico-commerciale; la dichiarazione di conformità è di norma redatta da un tecnico abilitato, iscritto al relativo ordine/collegio professionale, e l'oggetto della dichiarazione di conformità rientri interamente nel campo di competenza individuato dalla propria abilitazione professionale. La dichiarazione di conformità può comporsi di più parti, anche sottoscritte da tecnici diversi aventi ciascuno una specifica competenza in relazione all'oggetto dell'asseverazione stessa, purché ognuno di essi possegga i requisiti indicati nei precedenti commi e sempre che complessivamente venga attestata la piena conformità dell'intero intervento rispetto a tutte le norme applicabili;
  • gli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione.


L'assenza di discrezionalità nella valutazione della conformità dell'impianto produttivo deve essere espressamente attestata dal tecnico dichiarante al momento della presentazione della DUAAP.
Per le sole dichiarazioni di conformità escluse dal campo di applicazione della SCIA di cui all'art. 19 della L. 241/1990 il tecnico abilitato deve obbligatoriamente essere munito di una polizza assicurativa per la responsabilità professionale, conformemente al disposto della LR 3/2008.
In caso di procedimento in immediato avvio, il titolo abilitativo conseguito secondo le modalità stabilite dalle presenti Direttive, equivale a tutti gli effetti alla concessione edilizia o ad altro titolo abilitativo di cui alla normativa settoriale vigente, conservandone anche i termini di validità temporale.
L'immediato avvio dell'intervento non è mai consentito nei casi previsti dall'art. 1, comma 24, della LR 3/2008.

Procedimento in immediato avvio - Ricevuta rilasciata dal SUAP

All'atto della presentazione della DUAAP, il software regionale di gestione della pratica on line rilascia una ricevuta automatica che attesta la presentazione della pratica e la presa in carico da parte del sistema, previa verifica informatica automatica degli elementi minimi della stessa.
In caso di immediato avvio, da questo momento l'imprenditore può iniziare l'attività dichiarata o, in caso di intervento che secondo le vigenti norme settoriali è soggetto a concessione edilizia - decorrono i 20 giorni necessari per la costituzione del titolo edilizio.
Qualora la pratica venga inviata via PEC, la notifica di consegna della PEC equivale alla ricevuta automatica.
Ricevuta la DUAAP, il SUAP verifica la correttezza, completezza e congruenza della dichiarazione e dei relativi allegati. In caso di verifica positiva il SUAP rilascia all'interessato la ricevuta definitiva ai sensi della LR 3/2008 e del DPR 160/2010 che sostituisce e contestualmente priva di efficacia la ricevuta automatica.

All'atto della presentazione della DUAAP, il SUAP rilascia all'imprenditore una ricevuta e contestualmente invia a tutti gli Enti competenti la DUAAP, affinché effettuino i controlli. Se l'imprenditore non riceve osservazioni nei 20 giorni successivi alla presentazione della DUAAP, può iniziare la propria attività e la ricevuta costituisce titolo autorizzatorio per l'avvio dell'intervento.

Procedura con ''conferenza di servizi''

L'imprenditore che vuole avviare un'impresa in alcuni particolari ambiti (indicati dal comma 24 della L.R. n. 3/2008 e relativi, ad esempio, alle verifiche ambientali, alla sicurezza pubblica, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, per i quali siano necessarie valutazioni discrezionali da parte della pubblica amministrazione), presenta al SUAP competente per territorio, tramite il portale SardegnaSUAP, la DUAAP.

All'atto della presentazione della DUAAP, il software regionale di gestione della pratica on line rilascia una ricevuta automatica che attesta la presentazione della pratica e la presa in carico della stessa da parte del sistema, ma non abilita l'imprenditore all'avvio dell'attività. Qualora la pratica venga inviata via PEC, la notifica di consegna della PEC equivale alla ricevuta automatica.
In caso di procedimento mediante Conferenza di Servizi non è obbligatorio il rilascio della ricevuta definitiva firmata digitalmente; è tuttavia fatto salvo quanto previsto dagli artt. 7 e 8 della L.241/1990.

In ambito regionale, il procedimento ordinario di cui al Capo IV del DPR 160/2010, fatti salvi i casi di cui al precedente art. 4 e al successivo art. 13, è sempre espletato mediante Conferenza di Servizi; non è necessario procedere ai lavori della Conferenza nel caso in cui sia prevista l'acquisizione di un'autorizzazione, nulla-osta o parere di una sola Amministrazione, qualora il parere favorevole della stessa pervenga al SUAP prima della data fissata per la Conferenza stessa.
Le dichiarazioni di conformità dell'intervento devono comunque essere presentate, tranne che per gli aspetti discrezionali strettamente dipendenti dall'esito della valutazione rimessa alla Conferenza di Servizi.
Ricevuta la DUAAP, il SUAP trasmette telematicamente ed immediatamente agli Enti Terzi, secondo quanto previsto dal comma 25 dell'art.1 della LR 3/2008 e comunque non oltre 2 giorni lavorativi, la DUAAP debitamente compilata con i relativi allegati.
Entro 7 giorni dalla presentazione della DUAAP da parte dell'imprenditore, il SUAP provvede con atto separato alla convocazione per via telematica della Conferenza di Servizi, la quale può essere espletata anche telematicamente ovvero per audio o videoconferenza previo identificazione dei partecipanti; la Conferenza si svolge entro i 15 giorni lavorativi successivi alla convocazione.
La Conferenza svolge i propri lavori in un'unica seduta; è tuttavia possibile che essa aggiorni i propri lavori qualora sia indispensabile acquisire integrazioni documentali o modifiche progettuali, che non fosse stato possibile richiedere in precedenza per la corretta valutazione dell'interesse pubblico sotteso all'intervento richiesto dall'impresa.
Durante la seduta della Conferenza di Servizi, si procede alla valutazione della conformità per tutti i profili compiutamente esaminabili, secondo le disposizioni generali previste dagli articoli 14 e seguenti della L.241/1990, nelle parti in cui essi sono compatibili con la LR 3/2008.
In caso di mancata partecipazione dei soggetti invitati, in assenza di richieste di differimento o di osservazioni presentate esclusivamente nei modi e nei tempi previsti dalla L 241/90, e comunque
antecedentemente alla data di svolgimento della Conferenza stessa, i pareri, le autorizzazioni e gli altri provvedimenti dovuti si intendono positivamente espressi, ferma restando la responsabilità istruttoria dei soggetti invitati alla Conferenza.
Al termine dei lavori, valutando le specifiche risultanze della Conferenza e tenendo conto delle posizioni prevalenti espresse in quella sede, il SUAP adotta la determinazione motivata di conclusione del procedimento, che sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza delle Amministrazioni partecipanti, o comunque invitate a partecipare ma risultate assenti, alla predetta Conferenza. Essa costituisce, ad ogni effetto, titolo unico per la realizzazione dell'intervento e per lo svolgimento delle attività proposte dall'interessato.
La determinazione motivata di conclusione del procedimento deve essere adottata dal responsabile del SUAP entro il termine massimo di 10 giorni lavorativi dalla chiusura dei lavori della Conferenza, deve essere generata in origine esclusivamente in formato digitale e sottoscritta digitalmente; la stessa deve contenere l'elenco dei documenti informatici allegati alla stessa, con le informazioni univoche di identificabilità di ciascuno di essi.

Ulteriori precisazioni

Per semplicità di esposizione nelle descrizioni precedenti sono stati considerati i casi più comuni di imprenditori che vogliano avviare la propria attività o iniziare un intervento edilizio.
La normativa in realtà si applica a tutti i procedimenti amministrativi relativi alle attività economiche produttive di beni e di servizi e a tutti i procedimenti amministrativi inerenti alla realizzazione, ampliamento, cessazione, attivazione, riattivazione localizzazione e rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie.
La normativa si applica inoltre agli aspiranti imprenditori.

Compilazione della modulistica

Compilare tutta la documentazione SUAP, sulla consueta modulistica.
La modulistica è reperibile al seguente indirizzo:

Sito web - http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/modulistica

Scaricare quindi i modelli necessari e procedere alla compilazione.
In caso di procura speciale, occorre compilare il modello F15. È importantissimo ricordarsi di indicare da tastiera su tutti i modelli, nei riquadri dedicati alla firma, il nominativo della persona fisica firmataria. In caso di mancata indicazione del nominativo del firmatario, è necessario acquisire con uno scanner gli originali sottoscritti con firma autografa.
E' tuttavia sempre necessario acquisire con lo scanner il documento cartaceo sottoscritto dall'interessato contenente la procura speciale (modello F15).
N.B: Nell'ultimo rigo sul frontespizio della DUAAP, o nel corrispondente quadro per le pratiche in cui la DUAAP non è presente, deve sempre essere indicato un indirizzo PEC di riferimento per la pratica (che, in caso di procura speciale per la trasmissione, deve coincidere con l'indirizzo indicato nel modello F15). In assenza di tale dato, la pratica non è ricevibile.

Firma digitale e procura speciale

Occorre sottoscrivere digitalmente tutti i modelli, gli elaborati tecnici e qualsiasi altro documento allegato alla pratica che, nel corrispondente cartaceo, sarebbe stato necessario firmare. Non è necessario firmare digitalmente i files quali ricevute di versamento, documenti di identità, polizze assicurative e qualsiasi documento che sia richiesto in copia semplice.
I documenti devono essere, di regola, sottoscritti digitalmente dai soggetti tenuti a sottoscrivere i corrispondenti documenti cartacei. Nel caso in cui l'interessato non disponga di firma digitale, potrà avvalersi di una procura speciale, delegando per la firma digitale un professionista abilitato.

In caso di procura speciale, il procuratore delegato provvederà quindi ad acquisire e custodire presso il proprio studio/abitazione tutti i documenti cartacei firmati in originale dall'interessato/i, quindi apporrà la propria firma digitale sulla copia digitalizzata.

In caso di procura speciale, occorre compilare il modello F15. Esso è necessario quando l'interessato non disponga di firma digitale e/o di posta elettronica certificata: con la compilazione del modello F15, infatti, il cittadino può delegare un altro soggetto (professionista, consulente o altro) per due fattispecie:

  • - Per la sottoscrizione digitale in nome e per conto proprio di tutti i documenti;
  • - Per la trasmissione al SUAP della pratica e per la ricezione di ogni comunicazione via PEC.

Le due procure possono essere contestuali o separate (ovvero, è possibile delegare per la sola firma digitale, per la sola trasmissione o per entrambe le fattispecie).
La procura speciale per la firma digitale può essere resa solo da parte dei cittadini interessati, e non da parte dei professionisti che intervengano nella pratica: questi devono essere in possesso di un apposito kit per l'apposizione della propria firma digitale.
Nel caso in cui vi sia più di un soggetto firmatario sprovvisto di firma digitale, dovrà essere compilato un modello F15 per ognuno dei soggetti che conferiscono procura speciale.


N.B: Se in generale l'apposizione sui modelli del nominativo del firmatario da tastiera in luogo della firma è sufficiente (per cui non è richiesto di scannerizzare gli originali firmati), ciò non vale per il modello F15 contenente la procura speciale. In tal caso, deve sempre essere acquisito con lo scanner il documento cartaceo sottoscritto dall'interessato e dal procuratore.

Denominazione e salvataggio dei files

I documenti costituenti una pratica SUAP devono essere obbligatoriamente salvati:

  • In formato DWF, per tutti gli elaborati grafici progettuali
  • In formato PDF, per tutti gli altri documenti

Non sono ammessi altri formati di file.
Per denominare i files componenti la pratica, si devono osservare le seguenti regole:
La prima cosa da fare è avviare la compilazione del modello F16 indicando in esso l'elenco di tutti i files che compongono il fascicolo elettronico. La compilazione del modello F16 è sempre necessaria. Per denominare tutti i files, occorre infatti fare riferimento al modello F16 ed all'ordine in esso riportato;
I modelli devono essere sempre riportati nelle prime posizioni del modello F16, prima di tutti gli altri documenti allegati;
Nei nomi dei files non devono essere inseriti spazi o caratteri speciali diversi dal comune trattino basso di separazione (underscore ''_'') o dal punto;
Per i modelli, il nome file deve essere composto del numero progressivo riportato nella prima colonna del modello F16, seguito dal solo codice del modello, senza alcuna ulteriore descrizione [esempi: 1_DUAAP.pdf.p7m; 4_A1.pdf.p7m; 6_B21.pdf.p7m];
Per gli ulteriori documenti
(grafici, relazioni, allegati vari) il nome file deve essere composto del numero progressivo riportato nella prima colonna del modello F16, seguito da una breve stringa di testo (max 20 caratteri) che ne individui il contenuto [esempi: 24_Relazione_tecnica.pdf.p7m; 18_PiantaPT.dwf.p7m; 31_Doc_identita.pdf].

N.B: Nel caso di apposizione di firma digitale utilizzando le funzionalità di Adobe Acrobat o compatibili, il file firmato digitalmente manterrà il formato .pdf
Il nome file finale potrà quindi essere diverso da quelli riportati nell'esempio precedente, e sarà comunque ammissibile purché in esso sia apposta correttamente la firma digitale.

Trasmissione della pratica al SUAP

Prima di inoltrare la pratica, si suggerisce sempre di prendere contatto con il SUAP per una verifica preliminare ed informale sulla completezza e correttezza della pratica.

Questo può essere fatto di persona, durante gli orari di apertura al pubblico degli uffici, o mediante gli indirizzi email ordinari del SUAP suap@comune.gavoi.nu.it oppure suapcomune.gavoi@tiscali.it o il contatto personale con l' operatore.


N.B: La verifica preliminare non allunga i tempi, come si potrebbe ritenere, in quanto l'interlocuzione informale ha il vantaggio di essere estremamente rapida (per la mancanza di formalità quali protocollazione, firma digitale, coinvolgimento del responsabile del servizio e/o del dirigente, ecc.). Si riesce così a sapere se la pratica è completa, o cosa deve essere corretto o integrato, in poco tempo; Se invece viene inviata direttamente la pratica definitiva al canale ufficiale, le stesse informazioni rischiano di arrivare con una dichiarazione di irricevibilità, in un tempo decisamente più lungo.
La pratica deve quindi essere trasmessa al SUAP con una delle seguenti modalità:

  • Mediante inserimento sul portale regionale

http://www.sardegnaimpresa.eu/it/suap/(CONSIGLIATO).
Si raccomanda di registrare la pratica correttamente in tutte le sue parti, con particolare attenzione alla tipologia di ditta (evitare di registrare come ditta individuale una persona giuridica o viceversa).
È quindi possibile caricare i documenti singolarmente (come previsto dal sistema), ma viene accettata anche la possibilità di caricare direttamente il file zip dell'intera pratica (creato secondo le modalità illustrate al precedente punto 5) fra gli allegati.

  • Mediante posta elettronica certificata (in alternativa, esclusivamente per alcune pratiche e previ accordi con l'Ufficio SUAP), al seguente indirizzo: suap@pec.comune.gavoi.nu.it - Per fare questo, deve essere utilizzato l'indirizzo indicato al quadro 1 della DUAAP (che, in caso di delega alla trasmissione, deve essere quello del professionista a cui è stata conferita procura speciale, come indicato nel modello F15

Nell'oggetto della mail devono essere indicati i seguenti dati:

  • Destinatario; più precisamente, occorre indicare ''SUAP Comune di Gavoi''
  • Codice fiscale impresa; nell'esempio, avremo ''RSSMRA00A01H501C''
  • Denominazione impresa; nell'esempio, avremo ''Rossi Mario

Nel corpo del messaggio andranno invece riportati i seguenti dati:

  • -Destinatario; più precisamente, occorre indicare ''SUAP Comune di Gavoi''
  • -Codice univoco pratica; nell'esempio, avremo ''RSSMRA00A01H501C-29032011-1634''
  • -Codice fiscale impresa; nell'esempio, avremo ''RSSMRA00A01H501C''
  • -Denominazione impresa; nell'esempio, avremo ''Rossi Mario''
  • -Oggetto della pratica, espresso in maniera chiara ed esaustiva in modo che sia possibile comprendere immediatamente di cosa si tratta. (es. Costruzione laboratorio alimentare ; Avvio attività di panificazione,ecc.)

In allegato, andrà caricato il file zip contenente l'intera pratica.


N.B: Poiché la casella di posta elettronica certificata del SUAP ha una capienza limitata, ed è assai frequente che si verifichino disguidi negli invii a causa della saturazione della stessa, si invitano tutti gli utenti a munirsi delle credenziali per la trasmissione delle pratiche al portale regionale www.sardegnasuap.it. L'utilizzo del portale, infatti, è il miglior modo per evitare i problemi ed i ritardi legati alla saturazione della casella di posta certificata.

Integrazione e sostituzione documenti

Sia in caso di immediato avvio che in caso di Conferenza di Servizi, entro 7 giorni dalla presentazione della DUAAP, il SUAP può richiedere direttamente all'interessato opportune integrazioni, a seguito di una più approfondita verifica d'ufficio sulla completezza della pratica. Ulteriori integrazioni possono essere richieste successivamente dagli Enti Terzi, sempre per il tramite del SUAP.
La richiesta di integrazioni documentali trova applicazione quando il SUAP e gli Enti Terzi, pur non rilevando dalla documentazione disponibile alcuna difformità ritengano necessario acquisire ulteriori documenti richiesti dalle disposizioni settoriali o comunque utili al fine di eseguire compiutamente le verifiche di competenza. In tali casi le Amministrazioni formulano per via telematica idonea richiesta al SUAP, indicando con precisione i documenti che è necessario acquisire e i termini entro cui provvedere; il SUAP formalizza quindi entro 7 giorni per via telematica la richiesta all'interessato.

La documentazione integrativa deve essere presentata in ogni caso per via telematica, secondo le medesime regole vigenti per l'inoltro della pratica SUAP. In caso di integrazione o sostituzione di uno o più elaborati o documenti, il SUAP deve rilasciare una nuova ricevuta; nella stessa deve essere contenuto il dettaglio storico di tutte le precedenti ricevute relative alla stessa pratica SUAP, con il nuovo elenco completo di tutti i documenti validi relativi alla stessa.

In caso di immediato avvio, la richiesta di integrazioni documentali non comporta la sospensione dell'efficacia della DUAAP, sia essa inoltrata prima o dopo la formazione del titolo abilitativo, né l'obbligo di sospendere l'attività e/o l'intervento eventualmente avviati. Decorso inutilmente il termine concesso all'interessato per la presentazione della documentazione integrativa, l'ufficio competente può avviare la procedura volta all'emissione di un provvedimento interdittivo o prescrittivo.


In caso di Conferenza di Servizi, la richiesta di integrazioni documentali non comporta, di regola, la sospensione del procedimento unico ed il differimento della seduta della Conferenza, salvo che la stessa non riguardi elementi sostanziali in grado di impedire qualsiasi tipo di verifica sul progetto. Pur in presenza di una richiesta di integrazione documentale da parte di un Ente Terzo convocato alla Conferenza di Servizi, lo stesso è tenuto comunque a prendere parte ai lavori della Conferenza.
Durante la seduta della Conferenza di Servizi, può essere richiesta ulteriore documentazione integrativa, procedendo in tal caso all'aggiornamento della seduta. In ogni caso, la prima seduta della Conferenza di Servizi è l'ultima circostanza ammessa per segnalare l'esigenza di acquisire documentazione integrativa. I termini di cui al comma 25 dell'art.1 della LR 3/2008 ricominciano a decorrere dal momento della presentazione da parte dell'impresa delle integrazioni richieste in Conferenza.

In caso di integrazione e sostituzione di documenti, deve essere sempre utilizzato il modello apposito F9, e, nel caso in cui la pratica non venga trasmessa attraverso il portale SardegnaSUAP.

Fanno eccezione le comunicazioni di inizio e fine lavori edili (mod. F3), per le quali non è necessaria la presentazione del modello F9.

Anzitutto, va osservato che non è necessario presentare nuovamente la procura speciale (F15), a meno che il soggetto delegato non sia variato, in quanto la procura è valida per tutta la durata del procedimento, salvo revoca espressa.
Nei quadri del modello F9, deve essere rispettata la stessa nomenclatura dei files valida per il primo invio della pratica, come sopra descritta. Il codice univoco della pratica non deve essere modificato, occorre sempre fare riferimento a quello utilizzato per il primo invio.
I documenti integrativi devono essere numerati e nominati seguendo l'ordine utilizzato in fase di primo invio della pratica, a partire dal primo numero disponibile: ad esempio, se al momento dell'invio della documentazione integrativa sono stati già trasmessi 17 allegati, il primo documento integrativo prenderà il numero 18, e così via.
I documenti sostitutivi devono prendere un nome ed un numero diversi dal documento che si sta sostituendo: ad esempio, se si sta sostituendo il documento n° 8, il nuovo documento prenderà il primo numero disponibile (n° 18, ammesso che siano stati già trasmessi 17 allegati).
Per i modelli, si provvederà a denominarli posponendo un ''bis'', ''ter'' o così via nel nome del file: ad esempio, il modello ''B15'' sostituito prenderà il nome ''B15bis''.
I documenti integrativi e/o sostitutivi, unitamente al modello F9 ed al modello F16 (sempre nel doppio formato .doc/.xml e .p7m o compatibile), debitamente firmati digitalmente ove necessario, devono essere inseriti in un file .zip (non è ammesso il formato .rar) denominato .integrazioniN.zip
Nella prima integrazione il file zip prenderà così il nome .integrazioni1.zip, nella seconda il nome .integrazioni2.zip, e così via.


N.B: In caso di trasmissione di documenti relativi ad una pratica già esistente tramite il software regionale SardegnaSUAP, è importantissimo NON procedere a creare una nuova pratica al fine di trasmettere gli stessi. E' invece necessario accedere alla pratica di riferimento, quindi attraverso la schermata ''comunicazioni'' potranno essere inoltrati i nuovi documenti. Questo vale anche per le comunicazioni di inizio e fine lavori (mod. F3) per le pratiche edilizie, mentre la dichiarazione di agibilità deve essere inoltrata come nuova pratica a sé stante

Annullamento marche da bollo - Istanza

Per l'assolvimento dell'imposta di bollo, in qualsiasi pratica telematica SUAP che ne preveda l'obbligo, utilizzare il modello istanza .
In particolare, sarà necessario:

  1. Per l'inoltro al SUAP delle sole pratiche in Conferenza di Servizi, con contestuale assolvimento dell'imposta di bollo;
  2. Per il solo annullamento di marche da bollo in momenti successivi (come, ad esempio, in fase di emissione del provvedimento finale) o per altri tipi di pratiche (es. in presenza del modello E7)

Progetti non conformi allo strumento urbanistico

Le disposizioni di cui all'art. 1 commi 16-32 della LR 3/2008 non si applicano ai progetti di impianti produttivi contrastanti con le prescrizioni dello strumento urbanistico.
Per le varianti agli strumenti urbanistici si applicano le procedure ordinarie previste dall'articolo 20 della LR 45/1989 e ss.mm.ii..

Dichiarazione di agibilità

Il certificato di agibilità per tutti gli immobili funzionali all'esercizio di attività produttive è sempre sostituito da una dichiarazione resa:
- al termine dei lavori di costruzione o modifica di immobili, dal direttore dei lavori, ai sensi dell'art. 1,
comma 27, della LR 3/2008; la dichiarazione deve essere presentata di regola entro il termine di quindici giorni dall'ultimazione dei lavori; è ammessa la possibilità di provvedere anche
successivamente, salva l'applicabilità delle sanzioni all'uopo previste dal DPR 380/2001;
- per i locali nei quali gli ultimi lavori di costruzione o modifica siano terminati da oltre un anno, ovvero in caso di impossibilità sopravvenuta del direttore dei lavori, la dichiarazione può essere resa anche dal proprietario, dall'esercente o da altro soggetto avente causa ai sensi dell'art. 1, comma 26, della LR 3/2008.
La dichiarazione di agibilità si applica, in sostituzione del certificato e con le stesse modalità applicabili agli impianti produttivi, anche per gli immobili a destinazione residenziale realizzati da e per conto di imprese edili o immobiliari nell'ambito della propria attività.
Nella Regione Sardegna, per i casi sopra indicati non è prevista la facoltà di presentare un'istanza ai sensi dell'art. 25 del DPR 380/2001.
La dichiarazione di agibilità deve essere presentata al SUAP esclusivamente in formato digitale, secondo quanto previsto dai precedenti articoli per i procedimenti in immediato avvio. Alle dichiarazioni di agibilità si estendono anche le disposizioni relative al rilascio della ricevuta a seguito di verifica formale da parte del SUAP, nonché i termini per la richiesta di integrazioni documentali.
La dichiarazione dovrà comunque essere corredata da tutte le attestazioni e dalla documentazione prevista dal DPR 380/2001 per il rilascio del certificato di agibilità, e segnatamente:
- copia della dichiarazione presentata per l'iscrizione in catasto, comprensiva delle planimetrie catastali.
In alternativa, può essere prodotta una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, redatta dal tecnico incaricato, nella quale si attesta l'avvenuta iscrizione al catasto dell'immobile, conformemente al
progetto approvato ed alla sua reale configurazione, recante gli estremi necessari per il reperimento d'ufficio dei documenti ai sensi del DPR 445/2000;
- dichiarazione, sottoscritta dal direttore dei lavori o dall'interessato (secondo il caso che ricorre), di conformità dell'opera rispetto al progetto presentato;
- dichiarazione, sottoscritta dal direttore dei lavori o dall'interessato (secondo il caso che ricorre), in ordine alla avvenuta prosciugatura dei muri e alla salubrità degli ambienti;
- dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati alle prescrizioni di cui agli articoli 113 e 127 del DPR 380/2001, nonché all'articolo 1 della L10/1991, ovvero certificato di collaudo degli stessi, ove previsto, ovvero ancora certificazione di conformità degli impianti prevista
dagli articoli 111 e 126 del medesimo DPR 380/2001;
- certificato di collaudo statico;
- certificato del competente ufficio tecnico della regione, di cui all'articolo 62 del DPR 380/2001, attestante la conformità delle opere eseguite nelle zone sismiche;
- dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche;
- dichiarazione di conformità alle norme in materia igienico-sanitaria e di prevenzione incendi.
La dichiarazione di agibilità è immediatamente efficace ed abilita all'utilizzo dell'immobile sin dalla data della sua presentazione presso il SUAP competente, sempreché essa sia ritenuta completa e coerente e venga rilasciata la ricevuta. Ricevuta la dichiarazione, il SUAP la trasmette entro 5 giorni per via telematica alle Amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che - ai sensi dell'art. 10 comma 3 del DPR 160/2010 sono tenuti ad effettuare i controlli circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i
successivi 90 giorni.
In caso di esito negativo delle verifiche, l'ufficio tecnico comunale territorialmente competente provvederà, con atto espresso, a privare di efficacia la dichiarazione di agibilità, secondo le modalità previste dall' Art. 17. delle Direttive in materia di SUAP ( RACCORDO TRA LA L.R. n. 3/2008, art. 1, commi 16-32 E IL D.P.R. n. 160/2010).

Collaudo

La procedura di collaudo di cui all'art. 1, comma 27, della LR 3/2008 ed all'art. 10, comma 1, lettera b) del DPR 160/2010 trova applicazione obbligatoriamente ogni qualvolta la normativa vigente subordina la messa in opera dell'impianto produttivo e l'esercizio dell'attività produttiva a collaudo e sostituisce le procedure all'uopo previste dalla norma settoriale, compresi i lavori di apposite commissioni previste da singole disposizioni normative e regolamentari.
Per gli impianti produttivi in cui è previsto un collaudo, la dichiarazione di agibilità di cui all'art. 14 delle Direttive SUAP, non deve essere presentata, in quanto l'agibilità edilizia è parte integrante del collaudo stesso.
Le strutture e gli impianti sono collaudati da uno o più tecnici abilitati, la cui competenza professionale comprenda tutti gli aspetti oggetto del collaudo, che ne attestano la conformità al progetto presentato, l'agibilità e l'immediata operatività.

Prima o contestualmente alla trasmissione del certificato di collaudo, l'impresa deve inoltrare per il tramite del SUAP, secondo le procedure previste dalle norme settoriali, la documentazione utile per il rilascio degli atti finali (es: CPI o licenza fiscale), con tutti i documenti necessari per l'istruttoria dei diversi enti coinvolti.
In caso di esito positivo del collaudo l'impresa può iniziare l'attività produttiva dopo aver trasmesso al SUAP il certificato di collaudo. Il certificato di collaudo costituisce a tutti gli effetti di legge titolo provvisorio per l'esercizio dell'attività, fino al rilascio degli atti finali da parte degli uffici comunali e delle Amministrazioni pubbliche coinvolte.
Il certificato di collaudo - rilasciato sotto la piena responsabilità del collaudatore - riguarda tutti gli adempimenti previsti dalla legge e, in particolare, le strutture edilizie, gli impianti produttivi, le misure e gli apparati volti a salvaguardare la sanità, la sicurezza e la tutela ambientale, nonché la loro conformità alle norme sulla tutela dei lavoratori nei luoghi di lavoro ed alle prescrizioni indicate successivamente alla presentazione della DUAAP dalle Amministrazioni competenti.
Il SUAP riceve il verbale ed il certificato di collaudo, e lo trasmette entro 5 giorni per via telematica alle Amministrazioni ed agli uffici comunali competenti che - ai senso dell'art. 10 comma 3 del DPR 160/2010 sono tenuti ad effettuare i controlli circa l'effettiva rispondenza dell'impianto alla normativa vigente entro i successivi 90 giorni.

Coordinamento Regionale per lo Sportello Unico

Il Coordinamento Regionale per lo Sportello Unico per le imprese, istituito con Delibera della Giunta Regionale n. 38/23 del 24/10/2003, ha come obiettivo primario quello di rappresentare un punto di incontro fra gli operatori interessati dai procedimenti legati allo Sportello Unico.

La rete tra le amministrazioni è costituita da tutte le Amministrazioni Pubbliche coinvolte nel procedimento autorizzativo rilasciato dallo Sportello Unico: Uffici regionali, Aziende Sanitarie Locali, Vigili del Fuoco, Soprintendenza B.A.A.S. , Soprintendenza archeologica, l'Anci regionale, le Associazioni di categoria.

Il Tavolo di Coordinamento adotta gli atti di indirizzo per le strutture degli enti pubblici coinvolti e per gli operatori dello Sportello in merito all'aggiornamento della modulistica, della normativa e dei procedimenti rilevanti per le attività produttive.

Con la finalità di favorire lo scambio di esperienze, di conoscenze e di competenze nonché la risoluzione di problematiche nascenti nello svolgimento delle attività dello Sportello Unico, sono periodicamente organizzati degli incontri con le province, gli amministratori locali interessati e gli operatori coinvolti nelle tematiche in materia di Sportelli Unici.

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