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Il Territorio

Gavoi (circa 3.000 abitanti, m.777 s.l.m.) fa parte della Barbagia di Ollolai, il cuore della Sardegna. Il suo territorio ricopre una superfice di circa 3150 ettari, di cui di cui ben 2113, ricoperti in gran parte da leccio e roverella e altre specie arboree (Castagni, agrifogli, noci, ciliegi). Campanile della Chiesa di San Gavino  (foto Gianfranca Lucchette) Campanile della Chiesa di San Gavino (foto Gianfranca Lucchette)

Geograficamente è posto in una posizione molto particolare; infatti a OVEST è contornato dai monti di BRUNDIHONE (1010 s.l.m.) e CHIZU 'E NOLI ( 1030 s.l.m.); a NORD dal monte PISANU MELE (1117 s.l.m.); a EST dai monti COHODDIO e PUDDIS; a SUD possiamo vedere il bel panorama del lago di GUSANA e del massiccio del Gennargentu. Scorcio del lago di Gusana  (foto Gianfranca Lucchette) Scorcio del lago di Gusana (foto Gianfranca Lucchette)

Poco distante il roccione di Lopène (luogo di pena), dove, secondo la leggenda, si consumava il sacrificio dei vecchi che avevano superato i 70 anni. Gli stessi figli li immollavano al Dio Kronos spingendoli dall'alto dirupo.

Sono due i corsi d'acqua più notevoli: il rio Gusana che solca il territorio da Nord-Est fino ad immettessi nel lago di Gusana; il rio Aratu che nasce nel Bruncuspina.

In soli dieci mesi tra il 1960 e il 1961 in località San Pietro alla stretta di Pudagiolu venne costruita una diga. Si formò così il lago artificiale di Gusana che fa parte di un sistema idraulico e idroelettrico completato nel 1962.

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