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Storia

La presenza dell’uomo nella zona è testimoniata sin dal neolitico in regione “Oddirolo”, “Istoddoè”, “Sa Itria”. Gavoi viene citato più volte nell'elenco dei centri abitati sardi che nella metà del secolo XIV versano le decime alle curie di Roma (Diocesi di Santa Giusta).

A firmare la pace nel 1388 fra Eleonora D’Arborea e Giovanni d’Aragona fu un gavoese Bernardu Lepore in rappresentanza della Barbagia di Ollolai e della curatoria di Austis.
Il 23 maggio 1473 Leonardo de Alagon suddivise i territori di Villa Oleri, distrutta dalla peste del 1398-1401, fra le ville di Gavoi e Ovodda.
Nel 1504 re Ferdinando concesse a Pietro Massa Carroz di Arborea il villaggio di Gavoi
Dopo il 1614 Gavoi fece parte del del Ducato di Mandas.

Il significato del nome di Gavoi e la sua origine sono ancora incerte: recinto di bestiame, accrescitivo di Gavino, il Santo turritano cui è intitolata la Chiesa parrocchiale.

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