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Chiesa Parrocchiale di San Gavino (XV – XVI sec.)

La Chiesa Parrocchiale di San Gavino (XV – XVI sec.) in stile tardo gotico aragonese, a tre navate è sormontata da una interessante torre campanaria alta 30 metri, sul lato sud della torre si nota la meridiana ancora intatta. Nella facciata della chiesa sopra il portone si trova un interessante rosone in stile gotico. All’interno della chiesa si trovano altre opere d’arte di particolare interesse quali: Il fonte Battesimale in legno finemente lavorato, a forma poligonale con decorazioni ad intaglio risalente al 1706 sorretto da un bacile di marmo e porta la firma di Juan Maria Peddio e fratelli. Dello stesso periodo sono: il pulpito in legno in stile barocco, anch’esso finemente lavorato e intarsiato ad opera di Giovanni Battista Nonnis e due confessionali. Dietro l’altare un imponente coro in legno della metà dell’700.
Le vecchie campane della chiesa oggi conservate al suo interno, portano le date del 1586 e 1591. L’antico orologio è conservato presso il palazzo comunale. La chiesa di San Gavino La chiesa di San Gavino

Il campanile del secolo XV

IL CAMPANILE del secolo XV, quadrangolare, alto 30 metri in cui sono da considerarsi quattro parti: la prima è la base; la seconda dalla base alla cella campanaria, termina con ordini di archetti di cui il superiore è formato da archetti gotici e l’inferiore da archetti con angolo acuto; la terza parte è la cella campanaria, con quattro finestroni gotici monofori, uno per ogni lato, al di sopra dei quali sta un altro ordine di archetti gotici. La quarta ed ultima parte è costituita dal capolino ( tolto nel 1962). Il campanile è inclinato verso levante. Campanile della chiesa di San Gavino Campanile della chiesa di San Gavino

Il rosone

Censito dalla RAS quale bene di valore artistico e storico. Nella facciata della chiesa (sec. XV) si apre un ampio finestrone rotondo di tre metri di diametro, con un rosone in trachite rossa, caratteristico delle chiese di quel tempo, formato da 14 colonnine lunghe 60 cm. Equidistanti tra loro, disposte come raggi, che partono da un disco centrale, in tutte le direzioni, munito di capitelli, da ognuno dei quali escono in senso opposto due linee arcuate, le quali incontrandosi e intrecciandosi con le linee curve delle colonnine laterali, determinano due ordini di archetti, gli uni a sesto acuto fra colonnina e colonnina, gli altri a tutto sesto ogni tre colonnine, toccanti, questi ultimi, col punto più alto il cornicione circolare che racchiude il magnifico rosone. In origine, a sinistra ed a destra di detto rosone, dovevano esistere due finestre gotiche di cui restano ancora le tracce.

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