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Tradizioni artigiane

Grande interesse per il nostro passato e il nostro presente rivestono le tradizioni.

In passato, Gavoi era rinomato per la produzione di speroni e di morsi per cavalli, per la produzione di coltelli e la fabbricazione e commercializzazione dei tessuti di orbace ad opera dei venditori ambulanti “sos Zillonarjos”, che a cavallo viaggiavano per tutta la Sardegna.

Secolare è la tradizione degli orafi e argentieri che vendevano i primi manufatti e gioielli tradizionali in tutta l’isola. Gioielli come “Sa Rughitta”, “Sa Perda e Ocru”,” Sos Guttones”, “Su Sebeze”,”Sos Canzos”, “Su Reliquariu”, “Sa Nushera”, “S’Ispulihadentes”, “Su Sorichittu e Mare”, “Su Puleu”, “Sos Sonazolos”, “Sa Ganzera”, “Su Zunchillu”, gli antichi rosari e altri gioielli, vengono riprodotti oggi, con metodi antichi, dagli abili orafi gavoesi.

Attualmente alcuni artigiani hanno ripreso a produrre l’antico coltello barbaricino e gli speroni, il pane e fresa, il formaggio, le patate, le pietanze tipiche, le ricette, le ultime produzioni dei prodotti della Barbagia e di Gavoi.

Il fiore all'occhiello delle produzioni alimentari di Gavoi è il formaggio Pecorino Fiore Sardo che si produce secondo antiche e particolari tecniche di lavorazione artigianale.

A Gavoi si costruiscono e si suonano alcuni tra i più arcaici strumenti musicali presenti in Sardegna: 'Sos Tumbarinos' di pelli di cane, capra e asino; zufoli di canna palustre; triangoli di ferro battuto. Con essi si accompagnano i balli tradizionali di Gavoi in particolare il Giovedì grasso.

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