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Somministrazione negli spacci interni ai circoli privati aderenti ad enti riconosciuti

Definizione


Attività di somministrazione di alimenti e bevande, a favore dei rispettivi associati, in spacci annessi ad associazioni e/o circoli aderenti ad enti o organizzazioni nazionali, le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'Interno, a norma dell'art. 2 del D.P.R. 235/01 e di quanto previsto dall'art. 24 della L.R. N.5/2006 e ss mm ed integrazioni,

Destinatari


Tutti coloro che intendono avviare attività di somministrazione di alimenti e bevande in circoli privati

Requisiti

I circoli devono: - avere finalità assistenziale e/o di mutuo soccorso perseguite attraverso l’effettivo esercizio di attività ricreative, culturali, sportive, sociali, formative, educative; - essere dotati di statuto, di organi di direzione e di controllo; - adottare modalità di iscrizione che prevedano la domanda di adesione dell’aspirante socio, la formale accettazione da parte degli organi statutariamente preposti, la successiva iscrizione nel libro dei soci e il rilascio di tessera. I locali dei circoli nei quali si svolge l'attività di somministrazione devono presentare i seguenti requisiti: - non avere accesso diretto dalla pubblica via ma essere separati dall'ingresso da divisori, in modo che sia impedita dall'esterno la percezione visiva dell'attività di somministrazione; - nell'area destinata alla somministrazione deve essere esposta copia della comunicazione, di tutte le autorizzazioni previste e il certificato di affiliazione del circolo all'Ente nazionale (se si tratta di circolo affiliato); - sull'ingresso e all'esterno della struttura sede del circolo non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l'attività di somministrazione esercitata all'interno o i prodotti che vengono somministrati; - nei locali del circolo va esposto, su appositi cartelli, l'orario di apertura e chiusura, determinato all'interno dei limiti minimi e massimi stabiliti dal Comune; - la somministrazione di bevande e/o alimenti è riservata esclusivamente ai soci del circolo in possesso della tessera sociale regolarmente iscritti nel libro dei soci e ai soci di altri circoli in possesso della rispettiva tessera. Il presidente deve essere in possesso dei requisiti morali di cui all’art. 71 del D.lgs. 59/2010 e ss.mm.ii, come sotto riportati: 1) Non possono esercitare l'attività dì vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n.1423 [oggi libro I, titolo I, capo II del D.lgs. 159/2011], o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n.575 [oggi art. 67 del D.lgs. 159/2011], ovvero a misure di sicurezza; 2) Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buoncostume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. 3) Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4) Il divieto dì esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

Costi

€. 30,00

Normativa

  • Legge Regionale n. 5 del 18/05/2006, articoli 2, 24 - disciplina generale delle attività commerciali
  • Legge Regionale n. 17 del 6/12/2006, articoli 1, 9 - modifiche alla legge regionale 18 maggio 2006, n. 5
  • Delibera della Giunta Regionale n. 49/21 del 28/11/2006 - Allegato- disciplina degli esercizi di somministrazione non aperti al pubblico;
  • l'art. 8, comma 1 lett. e) del d.lgs. n. 147/2012, di modifica dell'art. 71 del d.lgs. n. 59/2010
  • Regolamento comunale per la somministrazione nei circoli privati, approvato con delibera C.C. n.26 in data 10/09/2007
  • Art. 19 della L. 07.08.1990, n. 241 e successive modificazioni
  • Legge 287 del 25.08.1991
  • Art. 76 del D.P.R. 445/2000
  • T.U.I.R., approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22.12.1986, n. 917 e successive modificazioni
  • R.D. 18.06.1931, n. 773 (T.U.L.P.S.) e successive modificazioni, con relativo Regolamento
  • Decreto Min. Int. 17.12.1992, n. 564, modificato dal Decreto 05.08.1994, n.534; D.P.R. 04.06.2001, n. 235

Documenti da presentare


Il legale rappresentante o presidente dei circoli privati che intendono svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande a favore dei rispettivi associati presso la sede dove svolgono le loro attività istituzionali, devono presentare una segnalazione certificata di avvio attività (S.C.I.A.) ai sensi dell'art.19 della Legge n.241/90, all'Ufficio Commercio-SUAP di questo Comune.
Se l'attività di somministrazione è affidata in gestione a terzi, la SCIA va sottoscritta anche dal gestore.

La S.C.I.A., sottoscritta dal Presidente del circolo e redatta preferibilmente su apposito modulo predisposto dall'Ufficio Commercio, deve essere indirizzata al Comune e contenere le dichiarazioni, ai sensi e per gli effetti delle norme in materia di autocertificazione (Art. 76 del D.P.R. 445/2000) ed i seguenti elementi:

  • denominazione completa del circolo, relativo codice fiscale, e l'indicazione della sede;
  • la finalità del circolo;
  • cariche sociali;
  • dati identificativi e anagrafici e codice fiscale del Presidente/Legale rappresentante del circolo;
  • eventuale adesione ad enti o associazioni riconosciute regionalmente o razionalmente, svolgenti finalità mutualistiche, assistenziali, culturali, sportive o ricreative;
  • che il circolo ha le caratteristiche di ente non commerciale;
  • il tipo di attività di somministrazione;
  • l'ubicazione e la superficie dei locali adibiti alla somministrazione;
  • che il locale ove si esercita la somministrazione è conforme alle norme in materia igienico-sanitaria, edilizia, urbanistica, polizia urbana e annonaria e ai criteri di sicurezza previsti dalle norme vigenti;
  • il numero massimo di soci che, nel rispetto delle norme di sicurezza, il locale può contenere;
  • l' autocertificazione antimafia;
  • dichiarazione relativa alla destinazione d'uso del locale;
  • di essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 2 della Legge Regionale 18 maggio 2006 n. 5.
Alla SCIA si allegano i seguenti documenti:
  • copia dell'atto costitutivo e dello statuto del circolo registrato;
  • elenco delle cariche sociali, e dei soci;
  • copia del documento di identità del Presidente / Legale rappresentante del circolo;
  • copia del documento di attività del gestore nel caso ricorra la circostanza prevista dal comma 2 del presente articolo;
  • dichiarazione sottoscritta in forma leggibile dal Presidente Nazionale e/o Regionale di Ente che attesti l'affiliazione ad esso del circolo, in caso di circolo affiliato;
  • copia della documentazione attestante il possesso dei requisiti richiesti dalla Legge Regionale n. 5/06 per l'esercizio dell'attività di somministrazione.
  • SCIA sanitaria secondo quanto esposto nelle linee guida del Regolamento Comunitario n. 852/04 art. 6 ''pacchetto igiene'' (scarica modello)
  • Allegato1 SCIA sanitaria (solo nuova apertura)

Termini per la presentazione

L'attività può essere avviata contestualmente alla presentazione della S.C.I.A.

Incaricato

Gianfranca Lucchette

Tempi interni

3 giorni

Tempi esterni

30 giorni

Tempi complessivi

6ì30 giorni - I termini per la conclusione del procedimento decorrono dal ricevimento della domanda

Termini e modalità di ricorso

Oltre al ricorso giurisdizionale (al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni) l'interessato o altri soggetti legittimati (eventuali contro–interessati), qualora si ritenessero lesi nei propri diritti ed interessi, possono comunque chiedere chiarimenti e presentare scritti e memorie all'Ufficio Commercio

Note

Diritto all'accesso


Il procedimento è svolto secondo principi di trasparenza, snellezza ed efficacia.
E' garantito all'interessato il diritto all'accesso nelle forme, ai sensi e con i limiti di cui alla L.241/90 e successive modifiche ed integrazioni e nel relativo regolamento Comunale.
Si richiamano, recependole integralmente, altresì le norme in materia di autocertificazione e di tutela della privacy.

Violazioni e sanzioni


Nel caso di violazioni degli obblighi stabiliti dagli articoli 2 e 3 del D.P.R. 235/01, salvo quanto previsto da specifiche norme, si applicano le sanzioni amministrative previste dalla L.R. N.5/2006.
L'organo comunale competente ordina la cessazione delle attività di cui agli articoli 2 e 3 del D.P.R. 235/01 svolte in assenza segnalazione certificata di inizio attività o di autorizzazione, nonché ogni qualvolta si riscontri la mancanza dei requisiti necessari.


Cessazione


Nel caso di cessazione dell'attività di somministrazione, il Presidente del circolo è tenuto a darne tempestiva comunicazione all'Amministrazione Comunale, che procederà all'archiviazione della relativa pratica.

Contatti

Email: suap@comune.gavoi.nu.it - suap@pec.comune.gavoi.nu.it

Orari di ricezione del pubblico:

dal lunedì al venerdì 10:30 - 13.30

lunedì - mercoledì : 16:00 - 18:00

Documenti allegati

Documenti allegati
Titolo  Formato Peso
Disciplina della somministrazione nei Circoli privati. Formato pdf 52 kb
SCIA somministrazione circoli privati Formato pdf 324 kb
SCIA sanitaria somministrazione circoli privati Formato pdf 119 kb
Dichiarazione impianti acustici Formato pdf 27 kb
Dichiarazione sicurezza antincendio Formato pdf 70 kb
Dichiarazione accettazione nomina rappresentante del presidente per attività somministrazione circolo privato Formato pdf 66 kb
Allegato 1 SCIA sanitaria nuova apertura Formato pdf 182 kb
L.R. N.5/2006 Formato pdf 130 kb
Allegato Delibera della Giunta Regionale n. 49/21 del 28/11/2006 - disciplina degli esercizi di somministrazione non aperti al pubblico Formato pdf 90 kb

A chi rivolgersi

A chi rivolgersi - Referente
Ufficio/Organo: Commercio
Indirizzo: Piazza S. Croce 1, 08020 Gavoi (NU)
Telefono: 078453197-078453633
Fax: 078453263  
Email: suap@comune.gavoi.nu.it-suapcomune.gavoi@gmail.com
Email certificata: suap@pec.comune.gavoi.nu.it
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